PROFILO COMPOSITORI, AUTORI

Claudio Ambrosini (Venezia1948) vai agli altri compositori

Claudio Ambrosini, veneziano, ha scritto lavori vocali, strumentali ed elettronici, caratterizzati sia da un interesse linguistico-percettivo, sia dagli esiti di una ricerca strumentale e stilistica personali. Ha   ricevuto vari premi e ha partecipato a rassegne internazionali come il Festival della Biennale di Venezia, di Strasbourg, Avignon, La Rochelle, Bruxelles, Montreal, Madrid, Praga, Helsinki, Stockolm, Vancouver, Stanford, Boston, New York, Città del Messico, Tokio, Sidney ecc.
Nel 1976 inizia ad occuparsi attivamente di "computer music" presso il centro di Sonologia Computazionale dell'Università di Padova. Nel 1979 ha fondato l'Ex Novo Ensemble; nel 1983 il CIRS, Centro Internazionale per la Ricerca Strumentale.
Nel 1985 è stato il primo musicista non francese ad essere insignito dalla Francia del Prix de Rome. Ancora nel 1985 è stato scelto da una commissione internazionale a rappresentare l'Italia alle manifestazioni indette per celebrare l'anno Europeo della Musica. Nel 1986 è stato selezionato a rappresentare l'Italia nella Tribuna Internazionale dei Compositori dell'UNESCO.
Lavora attualmente ad alcune composizioni strumentali e ad un'opera lirica sulla vita di A. Schoenberg e E. Varèse.

Preludio a sguardi; Ballo in ottava rima: per pianoforte solo
opere eseguite a Milano alla Palazzina Liberty il 14 ottobre 1994
Preludio a sguardi è stato scritto nell'estate 1994 su gentile invito di Davide Anzaghi ed è dedicato a Jill Carlson. È una sorta di breve meditazione sulla perdita, in questo caso quella delle risonanze naturali del pianoforte, colte nel momento particolare in cui esse vengono "tagliate" dalla chiusura del pedale destro dello strumento. Qui il pianista non è solo colui che fa nascere il suono, ma soprattutto colui che lo fa svanire. Siamo portati, per natura e per abitudine, a prestate attenzione al modo in cui i suoni cominciano o si sviluppano. quasi mai pensiamo invece al loro tramonto, all'istante in cui essi muoiono.
Ballo in ottava rima è una delle danze strumentali incluse nel Canzoniere Ballato, un balletto commissionatomi dal Ministero della Cultura Francese nel 1991 e andato in scena a Parigi nel gennaio 1992. Il ciclo originario dell'opera includeva pezzi per soprano, clarinetto, pianoforte e percussione, articolati in varie combinazioni per presentare in forme sempre diverse il tema conduttore del progetto: il canto d'amore, su testi poetici di varie epoche, dai lirici greci ai contemporanei. Ma questo Ballo in ottava rima si inserisce anche nel filone privato dei miei lavori legati all'idea di movimento, iniziato nel 1977 con Album di danze come nuove e proseguito attraverso una ventina di titoli, dal Ballo Italiano (1981) e il Grande Ballo Futurista (1982) fino ai recenti Ballo da sfioro   (1991) e Ballo sghembo (1993). Anche qui un flusso di energia potente, magmatico, che si cristallizza in continuazione in cellule ritmiche, già passate nell'attimo stesso in cui vengono colte. (Claudio Ambrosini)

 

 

 
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