PROFILO INTERPRETI

Giulia Lazzarini vai agli altri interpreti



Giulia o della semplicità, Giulia o della misura, della grazia, Giulia o della facilità. Di tutte queste parole che mi vengono alla penna per definire un'attrice che amo e che è stata la compagna fedele del mio lavoro per molti anni, l'ultima, "la facilità", è la più giusta per il pubblico, la più inesatta per Giulia Lazzarini. Perché per Giulia niente è facile, tutto il teatro, tutto ciò che fa sulla scena le appare difficile, problematico. Tutto le costa una gran fatica interiore. Tutto costa il prezzo di una lotta con se stessa e le cose. Ma alla fine, sempre, il risultato appare "il più facile" ed ha il peso della profondità sotto l'aspetto della leggerezza e della felicità d'invenzione. Giulia appartiene a quei rari "talenti naturali" nati così, non si sa perché, che salgono su un palco di teatro, cominciano a recitare e sanno già tutto della teatralità. Sono nati per "recitare". Recitano sempre e da sempre bene ... Giulia ed io abbiamo fatto molto teatro insieme. Mai una volta ci siamo delusi, mai una volta lei è mancata a se stessa. Questa attrice straordinaria e forse non capìta dal teatro italiano e valutata come si deve, è stata sempre se stessa ed un'altra, cioè il personaggio che doveva interpretare con sottili ma fondamentali differenze di accenti ...
"Pare" che stia ferma da sempre, come quel primo giorno, ma non è così. Solo che il suo movimento avviene dal di dentro, misteriosamente e pudicamente. Poche attrici (e in genere sono le più vere) hanno questa misura del pudore, della riservatezza e del silenzio che Giulia ha. Anche per questo Giulia Lazzarini è attrice ed essere umano da amare. Dovrei dire a questo punto: "Giulia, o della discrezione". Discrezione però tenace, che colpisce a fondo, che staglia con punta di diamante il carattere e il senso delle cose, quello che scopre nel quotidiano l'imprevedibile e nell'imprevedibile il quotidiano. Proprio come il vecchio Brecht voleva che fosse. Allora: Giulia o di un modo vero di recitare la dialettica della vita. Un qualcosa che, partendo da Stanislavskij, tocca Brecht per far diventare il carattere e la verità della vita qualcosa che ha a che fare continuamente con la storia in movimento per cambiare il mondo.

(Giorgio Strehler)


 

 
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