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Mario Cei al teatro Litta il 13 dicembre 1998

 

Mario Cei è nato a Vicenza da famiglia toscana. Avviato fin da bambino allo studio di pianoforte e recitazione, si è diplomato all'Accademia Filodrammatici di Milano sotto la guida di Ernesto Calindri. Il suo percorso artistico, se si eccettuano sporadiche partecipazioni cinematografiche (Testa o croce, di Nanni Loy, L' Intervista di Federico Fellini) o a documentari e film per la televisione, si è svolto fino ad ora prevalentemente in teatro. Nel 1983 è Oreste in EIettra di Hofmannsthal al Teatro Olimpico di Vicenza con la regia di Sandro Sequi. Tra l¹ 84 e l¹ 86 è Aminta nell' omonima favola di Torquato Tasso, Marco nel manzoniano Conte di Carmagnola, Oreste in Oreste di Vittorio Alfieri , spettacoli nati da una collaborazione tra l¹Estate d'arte di Milano e il Teatro alla Scala. Nel 1987 è Leonardo ne La città morta di Gabriele D'Annunzio (regia di Alessandro Quasimodo). Con Guido De Monticelli è Florizel nel Racconto d'inverno di Shakespeare, Oreste in Elettra di Sofocle (Teatro greco di Siracusa, 1990), il Templare in Nathan il saggio di Lessing (Teatro di Genova, l992), Oreste in I ritorni di De Monticelli da Euripide (1999); diretto da Lamberto Puggelli è Dionigi nel Libro di Ipazia di Mario Luzi (Piccolo Teatro, 1995), il Messaggero in Edipo re di Sofocle (Incamminati, 2000). Nel 1998 rappresenta Il dio di Roserio, un monologo tratto dal romanzo di Giovanni Testori. È Pilade in Oreste di Vittorio Alfieri (T. Olimpico '99) e Critone in Socrate di Vincenzo Cerami, diretto da Gigi Proietti (Piccolo Teatro, 2000).
Da diversi anni si dedica ad uno studio rigoroso del verso e della parola nel loro manifestarsi ed avere significato in teatro. Questa esperienza lo ha portato, con Alessandro Quasimodo, in numerose città di Europa, Asia e Nord America, su invito di Istituti Italiani di Cultura.
Ha più volte avuto occasione di presentare, con il pianista Ettore Borri, melologhi su musiche di Liszt, Schumann, Strauss, Wagner, e contemporanei come Tintori, Amisano, Cavo, mentre con la direzione di Marc Andreae è stato voce recitante nel Werther di Goethe-Pugnani, da cui è stato ricavato un doppio cd edito da Bongiovanni.
Ha collaborato come lettore a Le frontiere dello spirito per canale 5 e collabora con la RAI e la Radio della Svizzera italiana.
Oltre che alla professione di attore, si dedica al disegno e alla scultura
Dall' autunno 1998, insegna recitazione al Music Arts & Show di Milano.




 

 
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