PROFILO INTERPRETI |
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Bruno Canino, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione
al Conservatorio di Milano dove poi ha insegnato per 24 anni
pianoforte principale. Come solista e pianista da camera ha
suonato nelle principali sale da concerto e Festival europei
e in America, Australia, Giappone, Cina. Da 40 anni suona
in duo pianistico con Antonio Ballista, e da quasi 30 fa parte
del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come
Accardo, Harrel, Ughi, Victoria Mullova, Perlman. È
stato per alcuni anni direttore artistico della società
di concerti Giovine Orchestra Genovese a Genova, e in seguito,
per la stagione autunnale del Campus internazionale di musica
di Latina. Ha diretto la Sezione Musica della Biennale di
Venezia. Si è molto dedicato alla musica contemporanea,
lavorando fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio,
Karl-Heinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna,
Luigi Nono e altri di cui spesso ha eseguito opere in prima
esecuzione. Numerose le sue registrazioni discografiche: fra
le più recenti, le variazioni Goldberg di J. S. Bach,
l'integrale pianistica di Casella, ed ha iniziato quella di
Debussy per la Stradivarius di cui è uscito il primo
disco. Tiene un corso di perfezionamento per pianoforte e
musica da camera del Novecento al Conservatorio di Berna.
È di recente pubblicazione il suo libro, intitolato
Vademecum del pianista da camera edito da Passigli
Editore.
Impromptu n. 4 per violoncello e pianoforte (1995): opera eseguita a Milano alla Palazzina Liberty il 26 ottobre 1995
Questo Impromptu è stato scritto nell'estate del 1995 e fa seguito, a molto tempo di distanza, ad altre composizioni dallo stesso titolo. Una di queste, a dire il vero, è andata persa.
Non ostante la diversa natura dei due strumenti, ho cercato di accomunarli - quasi uno strumento solo più complesso - in una certa qual omogeneità timbrica; e non ostante l'atteggiamento generale improvvisatorio e aforistico (poiché bisognava pur tener fede al titolo), mi sono attenuto a procedimenti costruttivi, forse inudibili, probabilmente datati: a una certa età, non pare indispensabile l'aggiornamento stilistico. (Bruno Canino)
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