PROFILO COMPOSITORI, AUTORI

G. Pierluigi da Palestrina (1525-1594) vai agli altri compositori

Quattro Mottetti: Domine quando veneris; Commissa mea pavesco; Super flumina Babilonis; Sicut cervus (1581/1584) - opera eseguita a Milano il 17 ottobre 1996 alla Palazzina Liberty

A fine XVI secolo la definizione di musica a cappella veniva usata nella duplice accezione di musica esclusivamente corale a quattro parti (partendo dall’acuto, Superior - Altus - Tenor - Bassus), ligia ai dettami del Concilio di Trento (rigore contrappuntistico e consonanza armonica innanzitutto), e di musica vocale-strumentale. Ma per quanto riguarda la prima accezione, la musicologia più recente ha avanzato l’ipotesi che spesso anche la musica a cappella del primo tipo prevedesse parti strumentali, la cui assenza in partitura era dunque solo un dato convenzionale. A questo riguardo, vale la pena ricordare che la presenza dellĠorgano era sottintesa anche nella musica a cappella più fedele ai dettami del Concilio di Trento e che Bach ha strumentato la messa Sine Nomine, a sei voci, di Palestrina. La presenza in programma di quattro Mottetti di quest’ultimo è proprio l’occasione per risentire la magia di un uso forse insuperato nella storia della musica di un contrappunto messo al totale servizio della comprensibilità delle parole e dunque, trattandosi di un testo sacro, della funzionalità spirituale di quest’ultimo. Da segnalare che nel Super Flumina Babylonis (Salmo 137) “la cupa frase d’apertura sembra condensare vividamente il dolore senza speranza degli Ebrei esiliati” (Surian).

 

 
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