PROFILO COMPOSITORI, AUTORI

Nicolaj Medtner (Mosca, 1880 - Londra, 1951) vai agli altri compositori

Gli studi musicali di Medtner, pianista e compositore russo di origine tedesca, ebbero inizio in ambiente familiare; frequentò successivamente il conservatorio di Mosca, avendo come maestri di composizione Arenskij e Taneev. Alternò l'attività di concertista e di compositore a quella di insegnante, lasciando definitivamente la Russia nel 1921 per risiedere principalmente tra Berlino e Parigi nei successivi 15 anni e stabilirsi a Londra dal 1936 fino alla morte. Pianista-compositore, Medtner pensa e scrive la sua musica esclusivamente per pianoforte, come già Chopin, alternando brani solistici di ampio respiro e di impervio virtuosismo (come le 12 Sonate e i 3 Concerti) a miniature e brani cameristici (principalmente Lieder) di squisita sensibilità. Nato appena un po' dopo Skrjabin e un po' prima di Stravinskij, Medtner compose in uno stile tardo-romantico conservatore ed eclettico: la tendenza speculativa che si manifesta nei suoi lavori di ampie dimensioni, tuttavia, gli impedì di diventare un compositore popolare a differenza dell'amico Rachmaninov. Fortemente influenzato, sotto il profilo intellettuale, dalla   lettura della musica di Wagner, portatagli a conoscenza dal fratello Emil che ne era cultore appassionato, vissuto in un ambiente familiare di forte impronta culturale tedesca, Medtner realizza un personale linguaggio musicale che sviluppa una interazione dialettica tra tradizione europea e tradizione russa innestando caratteristiche armonico-melodiche tedesche (Schumann e Brahms i modelli principali) in un solco espressivo completamente russo che trae nutrimento dall'esempio di Ciajkovskij e, addirittura, dallo stesso Glinka, mostrandosi del tutto disinteressato alle ricerche condotte dal "Gruppo dei Cinque". Ciò nonostante non disdegna di fare ricorso alla citazione e stilizzazione delle melodie folcloristiche russe, la cui vitalità ritmica è particolarmente amata da Medtner.

"Mignon" (Nur wer die Sehnsucht kennt), per soprano e pianoforte; opera eseguita a Milano alla palazzina Liberty il 16 novembre 1995
Anche la produzione liederistica si divide equamente, per scelte poetiche, tra Russia e Germania, annoverando, all'interno di circa cento di lavori, due cospicui blocchi rispettivamente su testi di Puskin e su testi di Goethe. "Mignon" (Nur wer die Sehnsucht kennt), quarto dei 6 Lieder op. 18, è una composizione del 1910 dove Medtner, che inizia evocando suggestioni armoniche di gusto ciaikovskijano per svilupparle con una sensibilità più affine a quella del contemporaneo Rachmaninov, elabora una struttura formale sul modello della canzone tripartita, nella quale, però, la ripresa coincide con il punto culminante, ottenuto al termine di una progressione armonica e melodica, dove l'idea principale viene ripetuta all'ottava sopra rispetto alla prima esposizione e sovrapposta alla melodia del pianoforte ugualmente slanciata verso l'alto. Il materiale dell'introduzione ritorna poi nel preludio pianistico a suggellare il breve ma raffinato e malinconico Lied.

Medtner fu particolarmente amato da Emil Gilels, che ne suonò in pubblico e incise   la Sonata op. 22 e la Sonata-Reminiscenza op. 38 n. 1, da Vladimir Horowitz, che conosceva molto bene le sue composizioni pur non eseguendole in pubblico, ad eccezione della Sonata in sol minore op. 22, che interpretò nel 1943 (abbiamo solo la registrazione di un piccolo Fairy Tales recentemente pubblicata) e dal Maraja di Mysore, grande ammiratore dei compositori russi, che, per diletto personale, verso la fine degli anni '40 commissionò a Medtner la registrazione delle sue opere complete che non poté essere terminata per la morte del pianista-compositore, il quale ha comunque realizzato un cospicuo lascito di incisioni, prezioso documento di un gusto e di un'epoca della storia musicale russa.

Gli Opera Omnia di Medtner sono stati pubblicati in 13 volumi a Mosca, dalle Edizioni Musicali di Stato tra il 1959 e il 1963.

 

 

 


 

 
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