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Giò Pomodoro (Pesaro, 1930 - Milano 2002) . Ubi materia, ibi geometria : dove è la materia, là è la geometria. Queste parole sono scritte come un monito di fronte alla camera da letto di Giò Pomodoro a Pietrasanta, la cittadina toscana nella quale gli scultori hanno lavorato il marmo per secoli. Là, dove Pomodoro ha vissuto per molti mesi all'anno (il resto del suo tempo lo passava nello studio di Milano) il monito del matematico e astronomo Keplero è scolpito per indicare quotidianamente all'artista la giusta via.
Ma Pomodoro non ha dimenticato quel monito neppure per un momento, poiché egli era persuaso che l'arte deve seguire precise regole numeriche e matematiche. Nel suo lavoro non vi è nulla di casuale, improvvisato o alla maniera del ready-made di Marchel Duchamp. "Il ready-made è solo una provocazione verbale" affermava Pomodoro "infatti ogni cosa è frutto della volontà umana". Perciò è compito dell'artista evadere dal caos e ritrovare l'essenziale ordine delle cose attraverso una ricerca tesa a   recuperare l'armonia interiore degli esseri umani e della natura.
Giò Pomodoro è morto nel suo studio di Milano il 21 dicembre 2002, il giorno del solstizio d'inverno.

 


 

 
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