PROFILO COMPOSITORI, AUTORI

Sandro Gorli (1948)

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Sandro Gorli ? nato a Como nel 1948 e ha studiato composizione con F. Donatoni. Ha svolto attivit? di ricerca presso lo studio di Fonologia della RAI di Milano e ha seguito i corsi di direzione d'orchestra di H. Swarowsky a Vienna. Nel 1977 ha fondato il Divertimento Ensemble, che ancor oggi dirige, svolgendo un'intensa attivit? concertistica per la diffusione della musica contemporanea. Dal 1990 ? direttore principale dell'ensemble Elision di Melbourne. Con le due formazioni ha realizzato negli ultimi anni di attivit? 9 CD. Fra le sue composizioni, regolarmente eseguite nelle pi? importanti manifestazioni italiane e straniere, ricordiamo: Me-Ti, per orchestra, richiesta da Bruno Maderna per l'orchestra RAI di Milano (premio SIMC '75), Chimera la luce, per sestetto vocale, pianoforte, coro e orchestra, che ha avuto la sua prima esecuzione al Festival di Royan del '76 sotto la direzione di G. Sinopoli, On a Delphic reed, per oboe e 17 esecutori (premio SIMC '80), Il bambino perduto, per orchestra, Quartetto, per archi, Le due Sorgenti, per orchestra da camera, Super flumina, per oboe, viola e orchestra, scritta per il festival di Babilonia del 1987 (premio Citt? di Trieste '89), Requiem, per coro misto a cappella, scritto per la Chapelle Royale nel 1990. Ha vinto, nel 1985, il premio Europa per il teatro musicale con l'opera Solo e la sua seconda opera, Le mal de lune, ? andata in scena il 12 marzo 1994 a Colmar e Strasburgo.

Ja Lily, per pianoforte: opera eseguita a Milano alla Palazzina Liberty il 10 novembre 1994
Costretto a redigere la presentazione di una partitura che non c'? ancora, o meglio, non ancora terminata, potrei forse limitarmi a parlare del progetto, questo s?, compiuto; ma come quasi sempre accade, esso ? suscettibile di essere cos? mutato durante il lavoro da divenire tutt'altro: fuorviante quindi parlarne oggi!
Potrei allora accennare alle intenzioni, alle intuizioni che mi stanno movendo; ma anche questo mi sembra vano perch? so, per esperienza, che quando la partitura sar? terminata non rester? pi? nulla dell'idea originaria.
Non mi resta allora che esporre brevemente, nell'intento di facilitare l'ascolto, alcune considerazioni sul processo compositivo. Osservare la stessa figura da angolazioni differenti permette di cogliere in essa contorni ma soprattutto rapporti sempre differenti; e che cosa ? il comporre se non svelare a s? e agli altri la possibilit? di nuove combinazioni fra la cose? E inoltre, osservare le coincidenze apre la strada alla conoscenza, permette di fare per caso scoperte felici e inattese. Lo stupore che nasce da una coincidenza imprevista, da un incidente, muove l'immaginazione: ? la realt? che in questo modo parla direttamente alla mente dell'uomo come un tempo parlava la voce degli dei. (Sandro Gorli)

La Cicogna (opera eseguita alla Palazzina Liberty il 29 aprile 1998)
"Ricordando una fiaba che le raccontavano quand'era bambina la Blixen ci rivela in poche righe lo stupore che nasce dalla scoperta di una forma non cercata ma trovata, conseguenza di semplici azioni, di coincidenze, e di tenacia. Una forma che non ha significato ma che porta significato. Una forma che testimonia, attraverso tracce lasciate quasi involontariamente, il rapporto tra s e l'altro. Una forma che scaturisce prepotentemente quando l'attenzione è distratta, rivolta altrove. Non vorrei, per una volta, parlare della musica che accompagna il testo quasi come un esempio di ciò che viene raccontato, lasciando alla fiaba il compito di alludere alla sua origine, alle sue ragioni e alla sua essenza." (S. G.)

 

 
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