PROFILO COMPOSITORI, AUTORI

Franco Donatoni (1927-2000) vai agli altri compositori

Donatoni con Anzaghi (1975)

Franco Donatoni è nato a Verona nel 1927. Allievo di E. Desderi, L. Liviabella e I. Pizzetti, ha ottenuto i seguenti premi: Liegi 1951 (Quartetto ), Radio Lussemburgo 1952 (Concertino   per archi, ottoni e timpano solista) e 1953 (Sinfonia per archi), S.I.M.C. 1961 (Puppenspiel per orchestra), Marzotto 1966 (Puppenspiel n. 2 per flauto, ottavino e orchestra), Kousevitzkij 1968 (Orts per 14 strumenti), Psacaroupolo 1979 (Spiri per 10 strumenti).Ha insegnato nei Conservatori di Bologna, Torino e Milano dal 1953 al 1978 e ha tenuto corsi di perfezionamento di composizione presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e presso l'Accademia Chigiana di Siena. Dal 1971 al 1985 è stato incaricato presso il corso DAMS a Bologna.
Nel 1972 è stato invitato dal Deutscher Akademischer Austauschdienst a risiedere a Berlino per un anno. Nel 1979 è stato invitato a tenere un seminario sulle proprie opere dall'Università di California a Berkeley. Ha tenuto vari seminari in Svizzera, Francia, Spagna, Olanda e Israele. Insegna anche alla Scuola Civica di Milano, all'Accademia Perosi di Biella e all'Accademia Forlanini di Brescia. È membro effettivo dell'Accademia   Nazionale di S. Cecilia e dell'Accademia Filarmonica Romana. Nel 1986 è stato insignito del titolo di "Commandeur dans l'ordre des Arts et des Lettres" dal Ministro della Cultura francese.
Nel 1990 il festival Settembre Musica di Torino gli ha dedicato un'ampia monografia. Nel settembre 1991 è stato invitato dall'Elision Ensemble in Australia a tenere dei seminari presso l'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne. In quest'occasione ha avuto luogo la prima assoluta di Refrain II.

Françoise Variationen, per pianoforte; opera eseguita a Milano alla Palazzina Liberty il 9 novembre 1995
L'idea delle Françoise Variationen risale al 1983 quando, essendo ospite di Aldo Tassone e Françoise Pieri, mi fu chiesto da quest'ultima di avere un piccolo foglio manoscritto da mettere in cornice e fu Aldo Tassone che, in quell'occasione, mi suggerì di fare delle variazioni. Il foglietto richiestomi fu composto sulle lettere del nome Françoise più quello dell'autore e fu, per così dire, il "tema" del primo ciclo di sette variazioni. I cicli successivi furono scritti con la tecnica di variazione e simmetricamente al ciclo precedente (la prima variazione di un ciclo dà luogo alla prima variazione del ciclo successivo, la seconda alla seconda successiva, e così via). Sono dedicate a Maria Isabella De Carli. (Franco Donatoni)

Lame I (1982), per violoncello solo: opera eseguita a MIlano alla Palzzzina Liberty il 7 novembre 1996
Le due Lame di Donatoni (1982), delle quali questa è la prima, sono dedicate, rispettivamente, a Alain Meunier e Cesare Peverelli: rientrano in quella fase dell’attività del compositore veronese definita figurativa, ovvero di giustapposizione di figure “variate, moltiplicate, o mutate radicalmente, ma non in grado di svilupparsi”(G. Borio). Le due pagine sono caratterizzate da una forte carica drammatica, alla quale contribuiscono la successione ravvicinata di passaggi in ff e in pp, gli sforzati, la comparsa improvvisa di figurazioni taglienti in ff.

 

 
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