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Pierre Boulez: compositore e direttore d'orchestra francese , nato a Montbrison il 25 marzo 1925. Allievo di Messiaen, studia al conservatorio e nel 1945 ottiene il primo premio di armonia. Negli anni seguenti perfeziona la sua preparazione studiando con Leibowitz e con P. Schaeffer . Dal 1974 dirige l'IRCAM (Institut de Recherche et de Coordination Acoustique/Musique) al Centre Beaubourg di Parigi e dal 1976 tiene presso il Collège de France corsi sulla tecnica e il linguaggio musicale. Come compositore Boulez si afferma pienamente a Darmstadt con l'esecuzione di "Polyphonie X" del 1951. Si tratta di un saggio di serialismo totale, che verr? per? in seguito rifiutato dall'autore. Capolavoro della prima fase compositiva di Boulez viene considerato "Le marteau sans maitre" per contralto e 6 strumenti del 1954. Sul testo surrealista di Renè Char, Boulez compone una delle opere pi? significative dell'intero dopoguerra. Importantissima è anche un'altra opera, "Pli selon pli" (1958-1960), vera e propria "work in progress", divisa in 5 pezzi autonomi per soprano e strumenti. La sperimentazione compositiva continua con altri importanti lavori: nel 1981, con "Rèpons", Boulez fa per la prima volta uso del sistema digitale 4x dell'IRCAM, che trasforma il suono di 6 solisti in dialogo con un'orchestra di 24 strumenti. Il lavoro, anche teorico, di Boulez è incessante: la sua produzione critica ? consegnata a parecchi volumi, a partire dal primo (Note di apprendistato, nella traduzione italiana, che contiene tra l'altro il famoso saggio "Sch?nberg est mort" del 1952, perch? - secondo il Nostro - l'inventore della dodecafonia non ha saputo recidere fino in fondo le nervature del comporre tonale). Boulez è anche uno dei pi? prestigiosi direttori d'orchestra del nostro tempo facendosi notare sia nei concerti, sia negli spettacoli teatrali. E? sua la prima rappresentazione francese del "Wozzeck" nel 1963, come sue sono le importanti realizzazioni a Bayreuth del "Parsifal" nel 1966 e del "Ring" nel 1976, e poi la versione completa di "Lulu" di Berg all'Opèra di Parigi nel 1979. Tra le sue opere ricordiamo ancora: Domaines per clarinetto e 21 strumenti Figures, doubles, prismes per orchestra Rituel (in memoriam Bruno Maderna) per orchestra D?rive per ensemble Livre pour cordes per archi Sonatine per flauto e piano 3 Sonate per pianoforte Structures I e II per 2 pianoforti Le soleil des eaux per voci e orchestra Le visage nuptial per soprano, contralto, voci femminili e orchestra Cummings ist der dichter per coro da camera e orchestra


 

 
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