PROFILO COMPOSITORI, AUTORI

Samuel Barber (1910-1981) vai agli altri compositori

Sonata, op. 26 (1949) per pianoforte solo. Opera eseguita a Milano alla Palazzina Liberty il 30 Ottobre 1996
La Sonata rivela un’impostazione molto tradizionale, articolata com’è in quattro tempi dei quali il primo in palese forma-sonata; seguono uno Scherzo, un Tempo Lento (qui indicato come Trenodia Funebre) e una gigantesca Fuga conclusiva, la cui complessità contrappuntistica e strumentale non ha nulla da invidiare a quella dell’Allegro risoluto dell’op. 106 di Beethoven. L’aspirazione alla tradizione affidata a questa Sonata viene accentuato dall’uso particolare che Barber fa della dodecafonia, nel senso che qui una serie viene utilizzata in maniera puramente ornamentale, ovvero del tutto deprivata di quella funzione strutturale alla quale una certa tradizione novecentesca ci ha abituati. Chissà che non sia stato questo originale declassamento di uno dei più controversi artifici della musica del ‘900 a spingere Vladimir Horowitz a eseguire questa Sonata in prima assoluta nel 1950 alla Carnegie Hall di New York.

 

 
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