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Il nuovo evento letterario e musicale


Carlo Molinaro

LE ALI DI CHIARA

 

Osservando una fotografia intitolata appunto Le ali di Chiara, sulla copertina del libro di Ornela Vorpsi La mano che non mordi, nell'edizione Einaudi, collana L'Arcipelago Einaudi, 110, Torino, febbraio 2007.

Il fiume s'è alzato, ha coperto i tre gradini
più bassi. Le ali di Chiara
sono dipinte sulla schiena. Hanno tolto i tavolini
dalla terrazza inferiore. Le ali di Chiara
sono dipinte sulla schiena in color sangue.
Si resta a bere sul terrazzo più alto. Le ali
di Chiara, color sangue, non sono per volare.
Si servono caffè in tazze di plastica. Le ali
vere sono nascoste. Gli studenti sfogliano
dispense in fotocopie rilegate con spirali.
Le ali scendono sulla schiena come sangue.
Squilla un telefono. Bisogna cancellare
le ali di sangue perché possano schiudersi
le ali vere. Quattro canottieri spingono un armo
nella corrente. Come cancelli il sangue?
È giugno, è tempo d'esami, due ragazze
s'interrogano di biologia. Non lo cancelli
ma seccherà, e si distaccherà. Il fiume è gonfio,
dopo la siccità prende respiro. Le ali di Chiara
si apriranno leggere, invisibili, frantumeranno
il sangue. Un ragazzo si toglie gli occhiali.
Asciugate dal sangue le ali di Chiara
la porteranno in volo, via dall'amore in eccesso,
via dallo stringere di braccia senza garbo,
via dalla nostalgia carnivora, da tutte
le trappole del tempo. Un cameriere
prepara per la sera. Osserveremo
il volo libero, non alzeremo il braccio
per fare segni, non racconteremo
come si svela il suo mistero. Il fiume
trascina tronchi grigi. Eviteremo
di fare chiasso, d'innamorarci troppo
o di esternare chissà che sciocchezze.
S'accende qualche luce dietro il banco,
un uomo indossa il grembiule e risciacqua
i boccali. Le ali di Chiara
non saranno più argomento per discorsi
quando Chiara, ordinata una birra,
sorriderà come dovrebbero sorridere
tutte le donne, in piedi, fra gli amici.

                                                Torino, 8-9 giugno 2007

 


Carlo Molinaro è nato a Vercelli il 1° agosto 1953. Terminato il liceo classico, nel 1972 si è trasferito a Torino per gli studi universitari, e da allora è sempre rimasto ad abitare nel capoluogo subalpino dove, dopo la laurea in Lettere, è stato impiegato come redattore per ventisei anni (dal 1977 al 2003) in un’antica casa editrice. Attualmente continua a lavorare nell’editoria, in modo autonomo e precario. La poesia è una sua vocazione costante: ha pubblicato numerosi libri di versi a partire dal 1981; attualmente è in corso di stampa un volume riassuntivo-antologico di tutta la sua opera poetica (La parola rinvenuta, Genesi Editrice, Torino, uscita prevista novembre 2006). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari, fra cui il Premio Montale per la poesia inedita nel 1985. Ha tenuto un corso di scrittura poetica alla Scuola Holden di Torino. Ha partecipato a diverse manifestazioni di poesia ed è incluso in importanti antologie. Una sua silloge è in corso di pubblicazione sulla Italian Poetry Review della Columbia University di New York. Nel 2004 ha pubblicato anche un romanzo, intitolato Io sto come mi pare. Fra i luoghi «fisici» della sua poesia hanno particolare rilievo le città di Vercelli, Torino e Genova.
 

 
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